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La cosa che più vi invidio adesso è che potete seguire studio aperto e il tg4



Sono vulve in gommapiuma e altri materiali di riciclo autocostruite... Ci sarà prima un laboratorio di creazione e poi spettacolo a cura delle “pupazzare” (cercale sul web).
vulve parlanti



Mentre noi consideriamo invecchiate le nostre categorie e recitiamo un'ultima volta il monologo di Amleto... le case editrici borghesi, a cui interessa la realtà effettuale, tornano invece a usare le parole che abbiamo gettato via, come "rivoluzione", "controrivoluzione"... 😀

https://www.mulino.it/isbn/9788815283771

... per non parlare poi della Cina di cui non sappiamo davvero niente... ed è ironico che ai tempi di internet se ne sappia molto molto meno di quando non c'era...



Google ha mandato foto e video di alcuni suoi utenti ad altri


Dall'ottima newsletter di Carola Frediani "Guerre di rete" (https://guerredirete.substack.com/). Del resto "nel cloud è sempre nel computer di qualcun altro"

"Google sta avvisando alcuni utenti di Google Foto, il servizio per salvare foto e video online, di aver inviato per errore alcuni loro video privati agli utenti sbagliati a causa di un malfunzionamento del servizio che permette di scaricare i file e che è durato 5 giorni a novembre"


https://www.theverge.com/2020/2/4/21122044/google-photos-privacy-breach-takeout-data-video-strangers
#google #sorveglianza #privacy #cloud

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Sono ancora ridotto ad usare Google Drive (vorrei abbandonarlo quanto prima ma ci vuole tempo e competenza anche a fare questo) ma le foto e i video sono cose troppo personali e me li salvo solo in locale (ho farcito già un intero hard disk esterno!). Comunque dipendiamo da Google per troppe cose troppo importanti per essere lasciate in mano ad un soggetto privato che, in quanto tale, ha il solo interesse a fare profitti! Più ti affidi a questi giganti impersonali, più cose di te stesso metti nelle loro mani, più sei in trappola!

personalmente farei fatica a farne a meno per le ricerche, soprattutto per le cose di lavoro. Ma il problema non è solo di scelte individuali perché, per esempio, se io non lo uso ma mando un'email a un amico che usa gmail, google la leggerà; se telefono a una persona con un telefono Android, google saprà che siamo in contatto ecc. Al primo posto fra le cose da fare penso che ci sarebbe proprio lo sviluppo di sistemi operativi free per smartphone ma siamo ancora in alto mare
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Si, non si capisce perché siamo così indietro, anche perché android è a codice aperto no? O solo le librerie... O come si chiamano..



Pinephone è un progetto di smartphone con SO Linux vero e proprio (non Android) o Mobile BSD. Al momento è ancora in una fase beta, è possibile acquistarlo ma la versione si chiama Braveheart 😁 L'idea di base è di fare uno smartphone abbastanza low cost ma senza tutta la parte di sorveglianza Google che Android si porta dietro



"Quello che Marx non ha visto" - Intervista a Silvia Federici


Paola Rudan intervista Silvia Federici a partire dal suo ultimo libro " Genere e Capitale. Per una rilettura femminista di Marx". Si parla di lavoro riproduttivo, economie costruite dai soggetti delle espulsioni, evoluzioni del discorso femminista fra Nord e Sud del mondo. La tesi centrale di Federici è che in Marx ci sia un'eccessiva fiducia nel ruolo progressivo dell'industrializzazione capitalista.

http://www.connessioniprecarie.org/2020/01/30/silvia-federici-quello-che-marx-non-ha-visto/
Silvia Federici, quello che Marx non ha visto
#Marx #riproduzione #federici #lavoro #sudamerica #femminismo



Ottimo articolo, complimenti. Fondamentale il concetto di stack comune tecnologico in relazione alle piattaforme.



Su Digital labour e nuova rivoluzione tecnologica


Con ampio ritardo ho ascoltato gli audio del seminario di Effimera intitolato “L’enigma del valore. Il digital labour e la nuova rivoluzione tecnologica”. Molto interessante il focus sul digital labour, inteso come "lavoro delle dita": tutti i microtask, volontari o impliciti in altre azioni in rete, che servono ad alimentare la creazione di valore delle aziende su internet. Digital labour è quindi la ricerca fatta su Google che serve ad addestrare l'algoritmo di ricerca e profilare l'utente così come "riconoscere un pomodoro dentro la foto di un'insalata" perché un'app dedicata alla dieta possa dire all'utente quante calorie sta mangiando. In questo quadro, quindi, il reddito di base è a tutti gli effetti retribuzione di ricchezza sociale già prodotta.
L'ascolto è un pò lungo ma merita, in particolare gli interventi di Antonio Casilli e Giorgio Griziotti.

http://effimera.org/seminario-di-effimera-lenigma-del-valore-casa-della-cultura-milano-1-giugno-2019-parte-i/
Seminario di Effimera “L’enigma del valore”|| Casa della Cultura, Milano, 1 giugno 2019 || Parte I
#digitallabour #effimera #tecnologie #reddito #sorveglianza
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Stamattina sotto la doccia pensavo a quanto suonerebbero ridicoli alcuni generi musicali tradotti in italiano...
- hey che musica ascolti?
- mah guarda ascolto un po' di roccia e roccia dura, mi piace l'anima, poi ogni tanto vado anche sulla spazzatura e qualcosa di metallo nero.



È online "Rizomatica"


02022020 - È uscito Rizomatica! Divagazioni sull'intreccio fra politica e tecnologia partendo dal concetto di rizoma.

PDF completo: https://rizomatica.org/rizomatica02022020.pdf
Blog: https://rizomatica.noblogs.org/

"La risposta del fediverso a GQ. Imperdibile il calendario dei redattori" (Wired)
"Suscita preoccupazioni per la diffusione delle nuove droghe" (Famiglia Cristiana)
"Non accadeva da mille anni" (Notizie.it)
"La cosa migliore che abbia mai letto" (F. Sganga)
#rizoma #fediverso #socialmedia #politica
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Fediverso & Denari


Il motivo per cui i servizi commerciali sono gratis è che possono pagare le loro infrastrutture vendendo i dati degli utenti. Anche i servizi autogestiti hanno un costo, in particolare i server e i domini (tralasciando il tempo di chi comunque si occupa di farli funzionare). Penso che sarebbe importante fare un ragionamento sulla sostenibilità di questi esperimenti che stiamo facendo: quanto spendiamo? Quanto raccogliamo con le donazioni? Siamo abbastanza trasparenti riguardo all'uso dei fondi raccolti? Ci sono altre vie per finanziare i servizi autogestiti?
Dal mio punto di vista la contribuzione deve rimanere su base volontaria però se il Fediverso dovesse crescere e coinvolgere in proporzione sempre più utenti "normali" e meno attivisti cyber/queer/foss/politici dovremmo capire come funziona la sua economia.

Credo anch'io che sia necessario fare un ragionamento di "prospettiva" in materia di sostenibilità economica del Fediverso. Non sono un informatico né un esperto di tecnologia ma so che ormai da tempo la massima capacità di calcolo si cerca non più con mega-computer ma attraverso la potenza della rete. Mi viene da pensare che, anziché su di un numero limitato di server preposti, le informazioni per far funzionare il Fediverso potrebbero essere "spalmate", in piccoli pacchetti, sui computer degli stessi utenti..

ho risposto sotto, mi sa che non è uscita la mention!

O piccoli server in data center di quartiere

Sono entrambe prospettive interessanti. Le reti distribuite hanno avuto il loro momento d'oro con i sistemi di filesharing tipo eMule poi sono un pò sparite e ora quasi tutto funziona secondo un'architettura client/server (se sbaglio mi corregga chi ne sa di più). Non so se tecnicamente sarebbe fattibile una forma di piattaforma simile a quelle del fediverso basata su software p2p, a occhio credo che il problema sarebbe soprattutto la replica dei database (e il fatto che a quel punto i dati sarebbero sempre visibili a tutti). Un'altra opzione distribuita potrebbe essere quella di "donare" una parte della potenza di calcolo del proprio PC ai server federati, non so come si potrebbe fare ma credo che qualcosa del genere esista per i bitcoin.
Sicuramente è più semplice pensare a dei datacenter locali, le municipalizzate o cooperative dei dati 😀
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#Weltherrschaft!
In 2019 the reachable Fediverse grew from 3.986 instances to 5.027 - that’s roughly 🎉 1.000 new servers online.

The number of registered accounts increased from 2.500.000 users to roughly 4.300.000 - about 🎉 1.800.000 newcomers explored Fediverse networks!

#Föderation #Fediverse #ActivityPub #Netzwerkeffekt



Una campagna “producente”. Narrazioni e cultura visuale, pubblici connessi e attivismo ironico, nelle reazioni al “Fertility Day”


Un nuovo articolo sul #fertilityDay: è uscito Una campagna “producente”. Narrazioni e cultura visuale, pubblici connessi e attivismo ironico, nelle reazioni al “Fertility Day” in “H-ermes” (15/2019).

L’articolo riprende l’intervento con lo stesso titolo al convegno Screen cultures. Cinque parole chiave per la ricerca del XXI secolo, febbraio 2019.

http://marcobinotto.altervista.org/2019/02/21/una-campagna-producente/
Una campagna “producente”. Narrazioni e cultura visuale, pubblici connessi e attivismo ironico, nelle reazioni al “Fertility Day”




No one, when they sincerely ask you to check your privilege, wants you to feel bad. Some people asking you to check your privilege may not care how you feel one way or another, but no one really wants you to wallow in guilt and shame. Instead, they want you to begin the difficult work of disentangling your image of yourself, what you're invested in, from structures that are actively harming others.



Google licenzia una dipendente che informava i colleghi sui loro diritti sul lavoro


Su Rep c'è questo articolo che parla di come Google stia operando una stretta sui dipendenti che negli ultimi tempi hanno cercato di organizzarsi sindacalmente o di prendere la parola sui rapporti con il Pentagono e il Dipartimento di Stato

"Un caos tale che, lo scorso agosto, ha spinto Mountain View a serrare le file e pubblicare le nuove “community guidelines” rivolte ai proprio dipendenti. Un severo documento interno in cui si indica in modo piuttosto duro ai lavoratori di tenere la bocca chiusa su temi politici o estranei ai propri interessi professionali e di limitarsi a lavorare su ciò per cui sono stati assunti. Ricorda un po’ la Fiat dell’era di Vittorio Valletta: “Qui si lavora, non si fa politica”

Si tratta senza dubbio di un piccolo gruppo di lavoratori e lavoratrici in una posizione privilegiata ma il loro ruolo strategico non può che far pensare a ciò che Bifo scrive in Futurabilità:

"Dobbiamo guardare alla semiofabbrica della Silicon Valley Globale con lo stesso sguardo con cui Lenin guardava le officine Putilov nel 1917, nella stessa maniera in cui gli autonomi italiani guardavano alla Fiat Mirafiori negli anni Settanta: come il nucleo centrale del processo di produzione, come il posto in cui il livello più alto di sfruttamento incontra la più alta potenza di trasformazione."

Non c'è nessuna linearità fra questi primi tentativi di soggettivazione politica e la creazione di una effettiva forza organizzata fra i lavoratori del settore tecnologico, per non parlare di un uso socializzato dei saperi ora sfruttati dalle piattaforme; tuttavia qui abbiamo un'impresa che basa il proprio processo produttivo sulla cooperazione sociale della forza lavoro e "produce valore con le parole" ma ritiene di dover mettere a tacere il dissenso come avrebbe fatto una fabbrica fordista: si tratta di una contraddizione interessante che va seguita ed esplorata. Quanto può costare a Google in termini di innovazione? Cosa significherebbe puntare maggiormente sulle commesse statali? Come si intrecciano queste dinamiche con quelle geopolitiche?

Esiste anche una tech workers coalition, di cui però non so nulla

https://techworkerscoalition.org/

https://www.repubblica.it/tecnologia/2019/12/18/news/google_licenzia_un_altra_dipendente-attivista_si_batteva_per_i_diritti_dei_lavoratori-243770615/?ref=RHPF-VT-I156087370-C6-P4-S1.6-T1
#Google #Bifo #SiliconValley #Organizzazione #Spiers

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Giá.. è un tema che sto analizzando da un po. I profitti, che crescono rispetto alla retribuzione del lavoro ( valore) e del capitale ( plusvalore ), sono ricarichi esagerati su merci e servizi ottenuti grazie a una rendita di posizione ( una speculazione quindi). I monopolisti riescono a influenzare il mercato creando la domanda grazie all'" industria del senso". Governano i mercati. Le grandi piattaforme di distribuzione sono mercati drogati in cui l'unico che fa profitti è il gestore della piattaforma.

Potremmo entrare nella TWC e esserne un nodo Italiano.. ho visto che usano tutti canali corporate però...




FSF to world, FSF to world; do you read me? Here's how to take your first steps with #GNURadio and make an FM receiver using free software!
[attachment type='link' url='https://u.fsf.org/2yq' title='GNU Radio first steps: a FM receiver']GNU Radio first steps: a FM receiver[/attachment]

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